Bavette allo Scoglio

Le bavette allo scoglio sono il miglior accostamento tra sugo e formato di pasta che sia mai stato inventato. Un piatto che riesce a rendere speciale qualsiasi pranzo/cena a base di pesce e che, da solo, vale la trasferta al ristorante (… be’, in realtà anche l’idea di un croccante fritto misto fa la sua parte)!

Bavette allo scoglio senza glutine con pasta al teff

Appena le ho viste non ho potuto resistere alla tentazione di provare a fare una buona pasta allo scoglio senza glutine: parlo delle bavette al teff.

Le bavette non sono un formato di pasta senza glutine facile da trovare; per il momento pochissime aziende lo propongono ma, nel momento in cui sono comparse tra i nuovi formati di pasta Lt Africa Teff, ho subito pensato che nessuno mi avrebbe potuto fermare dal ricettarle con un bel sugo allo scoglio senza glutine. Il risultato è stato davvero gratificante, non solo per il sapore, ma anche per l’aspetto. Gnam!

Ora, parliamoci chiaro: ci sono tre modi per fare un buon sugo allo scoglio, a seconda del vostro grado di abilità in cucina. Ciò su cui non è possibile transigere è la qualità della materia prima, cioè di molluschi e crostacei. Non tutti abitano in una casa con vista sul porto (al massimo la vista è sul portoNE dei vicini) e per molti trovare il pesce fresco senza firmare cambiali è un’utopia. C’è chi ha un pescivendolo o un banco di fiducia al mercato e chi no. Niente paura: anche il mercato del surgelato sfuso si è evoluto, arrivando a offrire una scelta qualitativamente superiore rispetto a quella presente nel reparto freddi del supermercato. L’accortezza di verificare la presenza di eventuali allergeni, in questo caso, è d’obbligo (e magari anche quella di rompere le scatole all’innocente commesso di turno, per verificare che non scambino ciotole e palette tra surimi o primi glutinosi surgelati e pesce al naturale).

Tornando ai tre modi per rifornirvi della giusta materia prima…
1ª possibilità – per esordienti. Andate nei suddetti centri del surgelato sfuso e rifornitevi dei più sugosi, polposi, carnosi molluschi e crostacei disponibili, possibilmente senza conservanti e pescati in zone dove non è recentemente esplosa una centrale nucleare.
2ª possibilità – per intermedi. Andate dal pescivendolo di fiducia, ordinategli le giuste dosi di ogni ingrediente e fatevi già “sbarbare” le cozze e pulire i calamari e i crostacei, così dovrete solo far spurgare un’oretta cozze e vongole, e poi sarete a posto.
3ª possibilità – per avanzati (i famosi nati in zone portuali, gli autolesionisti, o quelli che hanno molto tempo da dedicare alla cucina. Se invece volete conquistare uno chef avete sbagliato tutto: le bavette di teff allo scoglio deve farvele lui!). Andate al mercato del pesce, selezionate la materia prima di qualità, arrivate a casa e mettetevi a pulire i calamari, grattare le cozze e spurgare le vongole in acqua leggermente salata per qualche ora- Incidete il carapace di scampi e gamberi e toglietegli i filamenti neri. Ricordate i guanti, oppure dovrete mettere in conto qualche ora extra per cercare di togliervi l’odore di pesce dalle mani (quasi sempre con scarsi risultati).

Trovati molluschi e crostacei di qualità, scelta una pasta senza glutine che tenga bene la cottura e non si incolli senza possibilità d’appello, il gioco è fatto. Ora possiamo cominciare a cucinare le nostre bavette allo scoglio senza glutine!

Bavette allo scoglio ricetta con pasta senza glutine

INGREDIENTI per 4 persone

  • 280g di Pasta senza Glutine formato Bavette (io ho usato quelle della Lt Africa Teff)
  • 200g di Cozze con la conchiglia
  • 200g di Vongole con la conchiglia
  • 2 Calamari
  • 8 Code di Gambero
  • 8 Pomodorini Ciliegino
  • 4 Scampi
  • 1 spicchio d’Aglio
  • 4 cucchiai di Olio Extravergine d’Oliva
  • 1 ciuffo di Prezzemolo fresco tritato
  • Qualche foglia di Basilico fresco
  • Sale e Peperoncino macinato q.b.

PREPARAZIONE

Pulite i crostacei e i calamari e tagliate questi ultimi ad anelli; fate spurgare cozze e vongole. Se invece avete acquistato tutto surgelato, incrociate le dita ché sia già tutto privo di sabbia e interiora, e proseguite con la preparazione delle vostre bavette allo scoglio.

Lavate i pomodorini e tagliateli ciascuno in quattro spicchi.
Private l’aglio della buccia e dell’anima e fatelo soffriggere con il prezzemolo e l’olio in un’ampia padella antiaderente. Unite i calamari a pezzi, gli scampi, le code di gambero e infine cozze e vongole. Coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco medio per un quarto d’ora.

Dopo 15 minuti mescolate il vostro sugo allo scoglio, verificate che le conchiglie si siano aperte (mi raccomando, mai aprire a forza i mitili che non si aprono da soli in cottura: non sono buoni), unite i pomodorini a spicchi e qualche foglia di basilico, poi spolverate con il peperoncino macinato, poco sale (il pesce è già saporito) e proseguite la cottura per altri 5-7 minuti.

Bollite le bavette al teff in abbondante acqua bollente salata, scolatele e versatele nella padella con il sugo allo scoglio. Saltate per qualche minuto a fuoco vivace, poi servite subito. Buon appetito!

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4 Comments Add yours

  1. cucinaincontroluce ha detto:

    Ecco un piatto che adoro! E lo sai che sentii da qualche parte delle notizie in merito all’origine del nome di questa ricetta? Sembra la chiamassero così poiché la povera gente, non potendo permettersi di acquistare alcun prodotto ittico, cuoceva la pasta insieme ad un pezzo di scoglio per farle assorbire il profumo del mare: ingegnoso, eh?
    Un bacione 🙂

    1. Alessia Piva ha detto:

      Wow, che bello! Trovo davvero interessante scoprire le storie che stanno dietro i piatti e tu sei sempre informatissima… la mia enciclopedia digitale preferita 😉 Un bacione!

  2. Sonia ha detto:

    un piatto di una bontà commovente! io sono sia tra gli esordienti (con pesce congelato ma buono) sia tra gli avanzati, il pesce me lo pulisco sempre io, non me lo faccio pulire dal pescivendolo. Sul togliere l’odore dalle mani sono un’esperta: uso i guanti usa e getta 😀
    per il resto chapeau!, sapori magnifici! bacioni

    1. Alessia Piva ha detto:

      Ahahahah, ai guanti non avevo pensato 😀 Sei un mito, Sonia! Un bacione e grazie

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